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IL GRANDE RITORNO DELLE SPECCHIERE DA TERRA

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IL GRANDE RITORNO DELLE SPECCHIERE DA TERRA

© Design Street

LA STORIA DI PSICHE. OVVERO, COME NASCE LO SPECCHIO DA TERRA

Gli specchi da terra (o specchiere) sono dei complemento d’arredo che da sempre ci accompagnano nei rituali della vita quotidiana. Un tempo questa scenografica specchiera da terra veniva chiamata semplicemente Psiche (Psyche mirror in inglese) in onore della meravigliosa dea mitologica. Nelle Metamorfosi, lo scrittore e filosofo romano Apuleio raccontò la storia di Psiche, una fanciulla di straordinaria bellezza. Talmente bella da conquistare Eros, il dio dell’amore, che la sposò portandola con se nell’Olimpo.  Amore e Psiche ebbero una figlia dal nome evocativo: Volupta, Voluttà. Una storia romantica e sensuale, che ben si addice a questo complemento d’arredo complice della bellezza e della femminilità. Tornando sulla terra, la psiche è una specchiera con la struttura portante in legno o in metallo, sulla quale è incardinato uno specchio che si può regolare di angolazione. Questi o genere di specchi da terra non mancavano mai nelle stanze delle signore “fin de siècle”. Lo testimoniano tanti dipinti realizzati tra la fine 800 e i primi del 900, come quello che vedete qui sotto.

Uno dei primi e dei più celebri specchi da terra della storia del design è sicuramente lo specchio Psyche dei fratelli Thonet. Un modello in legno curvato che potete vedere qui sotto raffigurato in una pagina del catalogo Thonet del 1907 e in uno dei pochi esemplari originali rimasti oggi.

LE SPECCHIERE DA TERRA TORNANO NELLE CASE CONTEMPORANEE

Ebbene. Come tanti altri complementi d’arredo un po’ vintage (guarda anche il nostro articolo sui mobili da toilette e l’articolo sul ritorno dei carrelli di servizio), non hanno mai smesso di abbellire le case contemporanee. Li troviamo nelle camere da letto o nelle stanze guardaroba. Vengono posti vicino all’armadio, per scegliere gli abbinamenti giusti vedendosi a figura intera, oppure in entrata, per un ultimo ritocco al look prima di uscire di casa.

E come succede per tutti gli elementi di design così presenti nelle nostre case, anche le specchiere da terra sono oggetto di studio da parte di molti designer che le trasformano da semplice oggetto funzionale, a vera e propria scultura domestica.

Ma vediamo insieme quali sono gli specchi da terra più belli e interessanti che il mondo del design ci propone.

ULTRAFRAGOLA, ETTORE SOTTSASS, POLTRONOVA
Non è possibile parlare di specchiere di design senza citare la più celebre di tutte, probabilmente una delle più grandi icone del design italiano. Stiamo parlando dello specchio-lampada Ultrafragola, disegnato nel 1970 da Ettore Sottsass Jr per Poltronova. La sua linea sinuosa e sensuale, evoca una chioma femminile. La cornice rosa ondulata si illumina grazie a un sistema interno di luci al neon.  Poltronova continua a produrre la specchiera Ultrafragola, insieme ad altri capolavori del design che hanno reso celebre il brand nella storia del design. www.poltronova.it

MATINÉE, CRISTINA CELESTINO PER FENDI CASA
Back Home è il nome di una nuova collezione di complementi d’arredo che Fendi casa ha commissionato alla designer Cristina celestino. Una linea dai tratti decisamente eleganti e preziosi, in linea con lo stile della maison di moda. La collezione Back Home, in particolare, interpreta  l’iconico motivo a righe Pequin che ha reso famoso il brand FENDI.

Della collezione fa parte anche Matinée, un grande specchio da terra freestanding, rigoroso, geometrico, ma estremamente raffinato nella scelta dei colori tenui e dei materiali La specchiera da terra Matinée è ispirata ai gemelli da polso maschili. Si compone infatti di due elementi orientabili uniti da una catenella ed è composta da un intarsio di specchi e materiali diversi.

SOUFFLÉ, LUCA NICHETTO, LA MANUFACTURE
Disegnato da Luca Nichetto per il brand francese La Manufacture, la specchiera Soufflé (soffiato in francese) prende il nome dal suo aspetto leggero e giocoso. La cornice sembra infatti formata da un palloncino gonfiato, uno di quelli che certi clown annodano tra loro per realizzano figure sorprendenti. La struttura ad arco invece è realizzata in legno trattato con vernice a metallo liquido nei colori menta, prugna e corallo. Un effetto cromato che ne amplifica la luminosità.  lamanufacture-paris.fr

Fonte: Design Street

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